Il prezzo iniziale non è il costo completo.
Problema da verificare: ____ Risultato richiesto e referente: ____ Voce già inclusa nel contratto attuale? ____ Proposta A: iniziale ____ + 12 × canone ____ + extra ____ = ____ €Ricevi tutti i modelli →
Prima di accettare un preventivo per «mettere a norma» il sito, apri questo kit gratuito: individua i punti da verificare, confronta il costo completo delle soluzioni e separa il lavoro necessario da quello già pagato.
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IL COSTO
Metti insieme anticipo, canoni, extra ed esclusioni.
Metti insieme anticipo, canoni, extra ed esclusioni.
Usa le situazioni e le richieste già scritte per parlare con i referenti.
Leggi gli esempi commentati e individua i punti lasciati aperti.
Conserva incarichi, riscontri e attività da concordare.
Problema da verificare: ____ Risultato richiesto e referente: ____ Voce già inclusa nel contratto attuale? ____ Proposta A: iniziale ____ + 12 × canone ____ + extra ____ = ____ €Ricevi tutti i modelli →
Prima di approvare [intervento], indicate: 1. Il problema osservato e la verifica che lo sostiene. 2. Le attività comprese e il risultato da consegnare. 3. Quali attività sono già coperte dal nostro contratto.Ricevi tutti i modelli →
Il Kit Stop Spese al Buio di Ammira aiuta il titolare di uno studio dentistico a mettere in ordine preventivi, rinnovi, manutenzione e accessi al sito. Parti da una spesa: raccogli ciò che è incluso, ciò che manca, il referente e la verifica da chiedere alla consegna. I 12 controlli e il registro delle risposte ti aiutano a discutere un intervento con il fornitore, anche senza cambiarlo.
A cura di Ammira Studio · Aggiornato il
Dalla scrivania di Ammira · Al titolare dello studio
Arriva una proposta. Una cifra iniziale sembra accettabile. Poi compaiono canoni, esclusioni e attività che pensavi di avere già pagato.
Oppure chiedi come sta il tuo sito e ricevi una rassicurazione: “È tutto a posto”. Senza capire che cosa è stato controllato, da chi e quando.
In entrambi i casi ti manca lo stesso pezzo: informazioni abbastanza precise da decidere dove mettere i soldi del tuo studio.
Questo kit ti mette in mano il confronto dei costi, le domande da inviare e un registro per seguire le risposte. Puoi usarli anche con il fornitore che hai già.
DENTRO IL KIT
«Devi rifare tutto» e «è tutto a posto» hanno lo stesso problema, se manca una verifica: ti chiedono di fidarti. Intanto rischi di pagare interventi vaghi, canoni dimenticati o lavori già inclusi. Parti dal problema da risolvere e dal costo completo per risolverlo.
VOGLIO IL KIT STOP SPESE · GRATIS →Porta sullo stesso foglio spesa iniziale, canoni, esclusioni e risultato da consegnare. Il totale da solo racconta solo una parte.
Riprendi l’incarico esistente. Chiedi cosa è incluso e cosa richiede un nuovo accordo, prima di approvare una seconda spesa.
Trasforma il dubbio in una richiesta precisa al referente competente. Conserva la risposta e il prossimo passo invece di inseguire rassicurazioni generiche.
DENTRO IL KIT
6Kit Stop Spese al Buio
Materiali da compilare, confrontare e usare. Scorri gli strumenti inclusi: ognuno affronta una decisione precisa.
FAI IL CONTO CON I TUOI NUMERI
Metti a confronto due preventivi: 600 € iniziali più 80 € al mese fanno 1.560 € nel primo anno. Una proposta da 1.200 € tutto incluso costa 360 € in meno, a parità di lavoro e assistenza. Apri la scheda e fai lo stesso conto con le offerte che hai sul tavolo.
Guarda un materiale in anteprima ↓ VOGLIO IL KIT STOP SPESE · GRATIS →Ammira progetta siti su misura e automazioni: qui mettiamo quel metodo al servizio di una decisione concreta. Problema, attività, consegna, verifica. Il kit ti aiuta a chiedere queste quattro cose e a confrontare costo iniziale, canoni ed extra anche con il tuo fornitore attuale.
Guardi il totale. Una proposta sembra più conveniente dell’altra. Poi scopri che i testi sono a parte, le modifiche hanno un costo, il canone parte dal secondo mese e per recuperare gli accessi devi chiedere un altro intervento. Il confronto iniziale era incompleto.
Per decidere bene devi mettere le due offerte sullo stesso tavolo. Stesse attività, stesso periodo, stessa assistenza. Poi aggiungi iniziale, canoni, extra e uscita. Se manca una voce, scrivila: è una domanda da chiudere prima della firma.
Nel kit trovi una scheda fatta per questo lavoro. Prendi i preventivi che hai già, riporta le voci e segna le esclusioni. Puoi capire che cosa chiedere senza trasformare una telefonata con il fornitore in un interrogatorio improvvisato.
Non stai cercando lo sconto su qualunque cosa. Stai decidendo quale lavoro comprare, che cosa ricevere e come riconoscerlo alla consegna. Pagare una cifra chiara per un intervento utile è una scelta. Pagare un totale che non sai ricostruire significa lasciare aperta la prossima sorpresa.
VOGLIO IL KIT STOP SPESE · GRATIS →Incluso che cosa? Le pagine, le immagini, i testi, gli aggiornamenti, gli interventi sul modulo? E quando cambia un orario o si aggiunge un servizio, chi se ne occupa? La frase “tutto incluso” diventa utile quando puoi collegarla a una consegna precisa.
Il kit ti fa separare quattro cose: il lavoro iniziale, ciò che continua ogni mese, gli interventi extra e quello che rimane a tuo carico. Accanto a ogni voce puoi segnare il referente e il riscontro da chiedere.
Porta questa struttura nella conversazione prima di discutere il prezzo. Se un’attività è esclusa, vuoi saperlo adesso. Se è già compresa nel contratto, vuoi riconoscerla prima di approvare una seconda fattura.
La prossima volta che ricevi una proposta, non devi partire da una pagina bianca. Hai una traccia per chiedere cosa viene fatto, con quali costi e come viene consegnato. È una conversazione molto diversa da “mi fate qualcosa di meno?”.
VOGLIO IL KIT STOP SPESE · GRATIS →“Ci pensiamo noi.” “È già sistemato.” “Lo fanno tutti così.” Sono risposte che possono chiudere una conversazione senza chiudere il tuo dubbio. Per decidere se autorizzare una spesa ti serve capire quale punto è stato esaminato e quale lavoro rimane.
Chiedi il riferimento: pagina, funzione, documento o attività. Chiedi chi ha verificato il punto e dove trovi l’esito. Poi distingui ciò che è stato fatto da ciò che viene proposto adesso.
Il kit contiene richieste già impostate. Le adatti al tuo sito e le invii al referente che segue quel pezzo. Quando arriva la risposta, la registri insieme alla prossima azione. Così il lavoro non rimane disperso fra messaggi, chiamate e “poi vediamo”.
Puoi partire da una sola questione: un extra che non capisci, un modulo che nessuno ha provato, una vecchia pagina ancora raggiungibile. Scegli il punto che ti costa più tempo o incertezza e usa il materiale corrispondente.
VOGLIO IL KIT STOP SPESE · GRATIS →Un problema concreto. Un percorso per affrontarlo.
Sei situazioni illustrate e domande già scritte per individuare che cosa deve essere verificato e da chi.
Spesa iniziale, dodici mesi di canoni, extra ed esclusioni. Confronta soluzioni che consegnano lo stesso risultato.
Metti per iscritto perimetro, referente e verifica finale. Controlla il contratto esistente prima di pagare lo stesso intervento una seconda volta.
UN MATERIALE REALE DEL KIT
ANTEPRIMA · UNA SCHEDA DEL KIT
Confronta 600 € iniziali più 80 € al mese con 1.200 € senza canoni: a dodici mesi i totali sono 1.560 € e 1.200 €. La differenza è 360 €. Poi controlla che attività, assistenza e durata coincidano.
Metti IVA, durata ed extra sullo stesso piano. Il prezzo va confrontato insieme al lavoro che ricevi.
Problema da verificare: ____ Risultato richiesto e referente: ____ Voce già inclusa nel contratto attuale? ____ Proposta A: iniziale ____ + 12 × canone ____ + extra ____ = ____ € Proposta B: iniziale ____ + 12 × canone ____ + extra ____ = ____ € IVA, durata, assistenza, esclusioni comparabili? ____ Prova richiesta per considerare il lavoro completato: ____ Decisione: chiarire / verificare / approvare il perimetro definito.
STRUMENTO INCLUSO 01
Un prezzo basso può nascondere canoni ed esclusioni. Un prezzo alto può coprire attività diverse. Il primo passo è rendere confrontabile il lavoro, con il referente competente.
Dentro questo strumento
Prima di ordinare un intervento, cerca la voce nel contratto già firmato. Chiedi se è manutenzione inclusa, correzione di una consegna o nuova attività. Se manca una risposta documentata, richiedi il dettaglio al referente prima di autorizzare la spesa.
Prima di approvare [intervento], indicate: 1. Il problema osservato e la verifica che lo sostiene. 2. Le attività comprese e il risultato da consegnare. 3. Quali attività sono già coperte dal nostro contratto. 4. Costo iniziale, canoni, extra, esclusioni e IVA. 5. Chi valida l’esito tecnico e chi gli aspetti professionali o legali.
Il kit ti aiuta a decidere cosa far verificare e cosa acquistare. Non certifica conformità e non permette di calcolare multe evitate.
STRUMENTO INCLUSO 02
La presenza di uno di questi elementi non dimostra da sola una violazione. Ti indica quali domande porre e quale riscontro chiedere. Non raccogliere copie di cartelle, immagini cliniche o credenziali nel dossier.
Dentro questo strumento
Calendario, mappa, video o chat possono modificare il percorso dei dati. Chiedi inventario e comportamento effettivo; la sola presenza di un’integrazione non determina automaticamente una violazione.
Referenti: tecnico, referente privacy e titolare delle decisioni dello studio.
Per [servizio] indicate dove si carica, quando si attiva, quali dati tratta e quali configurazioni sono in uso. Chiedo al referente privacy di verificare ruoli, documentazione e aggiornamenti necessari nel nostro contesto.
Scegli una situazione presente nel tuo sito. Registra il riferimento, il referente e la domanda inviata. Non trasformare una domanda aperta in una diagnosi automatica di illecito.
STRUMENTO INCLUSO 03
STRUMENTO INCLUSO 04
Usa questo messaggio per ottenere un quadro del lavoro svolto. Non pretende che un fornitore esegua gratis attività fuori incarico: fa emergere perimetro, documenti e ciò che deve essere concordato.
Dentro questo strumento
OGGETTO: Riepilogo delle verifiche sul sito [studio] Vorrei raccogliere le verifiche disponibili su [dominio] e sulle landing collegate [elenco]. Per ciascuna area pertinente — contenuti e immagini, moduli, tracciamenti, servizi esterni — indicate: • pagine e strumenti esaminati;
Allega solo l’inventario dei riferimenti necessari. Conserva il riscontro nell’archivio dello studio, con accessi adeguati e data.
STRUMENTO INCLUSO 05
Gli esempi seguenti sono fittizi. Un resoconto dettagliato è più utile per capire il perimetro, ma non prova da solo che la verifica sia corretta. I punti aperti devono restare visibili.
Dentro questo strumento
Identifica la provenienza dei file, ma lascia aperta la valutazione della pubblicazione. Il referente corretto dipende da contenuto e uso.
La provenienza è registrata. Quale referente ha valutato l’uso pubblico nel contesto della pagina? Indichiamo chi seguirà la verifica e quali informazioni gli servono, senza inoltrare dati sanitari qui.
Classifica il riscontro come documentazione ricevuta, verifica da eseguire o approfondimento specialistico. “Ricevuto” e “conforme” non sono sinonimi.
STRUMENTO INCLUSO 06
Inizia dall’inventario e segui i punti fino al riscontro. L’assenza di documenti non prova automaticamente una violazione. Non sommare caselle per ricavare un punteggio di conformità o una probabilità di multa.
Dentro questo strumento
INVENTARIO E REGISTRO DELLO STUDIO Pagina/servizio: [URL o riferimento] Responsabile attuale: [ruolo] Ultima modifica conosciuta: [data o non nota] Questione da chiarire: [descrizione] Documento ricevuto: [riferimento e data]
Per un confronto iniziale con Ammira basta l’URL e una questione precisa, senza dati dei pazienti. La richiesta di analisi è facoltativa: puoi usare il dossier con i referenti che seguono già lo studio.
Arriva la richiesta di un nuovo intervento. La prima domanda non è “quanto costa?”. È “che cosa stiamo comprando?”. Potrebbe essere una nuova attività, una parte di manutenzione già inclusa oppure una consegna rimasta incompleta.
Recupera l’accordo che hai firmato. Cerca la voce e mettila accanto alla nuova proposta. Se i nomi sono diversi, chiedi di spiegare la differenza fra le attività. Vuoi capire se stai aggiungendo qualcosa oppure pagando di nuovo lo stesso pezzo.
La richiesta pronta del kit ti aiuta a chiedere problema, attività, risultato, costi ed esclusioni nello stesso messaggio. Ti evita cinque giri di domande in cui a ogni risposta compare un dettaglio nuovo.
Alla fine devi poter prendere una decisione: approvare il lavoro definito, chiedere un chiarimento oppure far verificare il punto. Con una domanda precisa puoi portare avanti la conversazione. Con un generico “mi sembra caro” spesso resti fermo al prezzo.
VOGLIO IL KIT STOP SPESE · GRATIS →Non devi cambiare squadra per usare queste schede. Puoi lavorarci con chi segue il sito, con il referente dei contenuti e con i professionisti dello studio. Ognuno deve sapere quale domanda gli stai facendo e quale risposta ti serve.
Il tecnico può mostrarti il comportamento di un modulo. Chi segue i contenuti può ricostruire una pubblicazione. Chi gestisce il contratto può chiarire una voce e un canone. Mettere tutto nella stessa richiesta generica rende più facile rimbalzare il problema da una persona all’altra.
Nel registro del kit ogni questione ha un referente e un prossimo passo. Se la risposta arriva da un’altra persona, aggiorni il riferimento. Se serve un approfondimento, scrivi quale. Il titolare mantiene la vista sul lavoro senza doversi trasformare in chi lo esegue.
Un fornitore che lavora bene può usare questo materiale per rendere visibile ciò che fa. Tu puoi usarlo per chiedere una consegna comprensibile e tenere ordine nelle decisioni. Il punto è sapere dove stanno andando i soldi e che cosa resta in mano allo studio.
VOGLIO IL KIT STOP SPESE · GRATIS →“Sito aggiornato” non dice quali pagine sono cambiate. “Modulo sistemato” non dice chi ha ricevuto la richiesta di prova. “Manutenzione eseguita” non dice che cosa è stato controllato. Chiedi che la consegna riporti il lavoro concordato e il riscontro disponibile.
Il kit ti accompagna anche in questo passaggio. Conservi il riferimento iniziale, la risposta ricevuta, la persona incaricata e ciò che rimane da chiudere. Quando torni sul tema, non devi ricostruire tutto a memoria.
È utile anche quando decidi di rimandare. Un intervento può aspettare se sai che cosa stai rinviando e chi lo riprenderà. Un dubbio dimenticato in chat, invece, può tornare come una nuova urgenza quando pensavi di aver già chiuso il lavoro.
Apri la scheda, scegli una voce e portala fino a una decisione. Il kit serve a questo: trasformare un prezzo da accettare o una rassicurazione da credere in un lavoro che puoi discutere, assegnare e seguire.
VOGLIO IL KIT STOP SPESE · GRATIS →Ottanta euro qui, un rinnovo là, un servizio che parte in automatico. Presa da sola, ogni voce sembra gestibile. Il problema arriva quando non sai più quali servizi stai pagando, a cosa servono e quali dipendono dagli altri.
Apri la scheda del kit e porta tutti i costi sullo stesso periodo. Segna la data di rinnovo, chi riceve la fattura e che cosa succede se interrompi il servizio. Hosting, assistenza e strumenti possono avere ruoli diversi: prima di confrontarli, separali.
Poi guarda l’insieme. Un canone può comprendere lavoro utile, oppure soltanto l’accesso a uno strumento. La domanda è quale attività ricevi in cambio e a chi chiedi conto quando qualcosa si ferma. Un’etichetta generica non ti aiuta a prendere questa decisione.
La prossima volta che arriva un rinnovo non devi ricominciare da zero. Hai il riferimento, la funzione e la persona da contattare. Puoi decidere che cosa mantenere, che cosa chiarire e quale alternativa valutare.
È questo il vantaggio di mettere i numeri nello stesso foglio: smetti di guardare fatture isolate e cominci a vedere il costo del lavoro che vuoi ottenere. Il kit ti dà la struttura. I tuoi contratti e le tue risposte la riempiono.
VOGLIO IL KIT STOP SPESE · GRATIS →Il dominio, gli accessi, i testi, le immagini, i moduli, le integrazioni. Finché il rapporto funziona, il passaggio di consegne sembra lontano. Poi vuoi cambiare una pagina, affidare un intervento a un’altra persona o spostare un servizio e scopri che manca un pezzo.
Non aspettare quel momento per fare l’inventario. Nel kit trovi le domande da portare al fornitore: chi gestisce gli accessi, dove sono conservati i materiali, che cosa è incluso nell’uscita e quali attività avrebbero un costo aggiuntivo.
Non significa decidere oggi di cambiare. Significa sapere quali possibilità hai. Se il rapporto continua, il lavoro è più ordinato. Se un giorno cambia, puoi partire da una mappa anziché da una ricerca affannosa nelle vecchie email.
Assegna un referente dello studio al registro. Gli accessi restano nei vostri strumenti sicuri; nel documento scrivi chi li gestisce e quale passaggio serve per usarli. Se un punto non è chiaro, diventa una domanda con un destinatario.
Anche questa è una scelta economica: quando conosci le dipendenze, puoi valutare un preventivo senza fermarti al solo prezzo di partenza. Sai quali pezzi stai acquistando oggi e quali potrebbero servirti domani.
VOGLIO IL KIT STOP SPESE · GRATIS →La riunione comincia con una questione concreta: questo extra serve? Questa attività è già inclusa? Che cosa manca alla consegna? Apri la pagina del kit che corrisponde alla domanda e tieni davanti il riferimento di cui state parlando.
Scrivi ciò che sapete e ciò che dovete ancora chiedere. Non riempire una casella vuota con un’ipotesi. Assegna la domanda alla persona che può rispondere e concorda quando riprenderla. Una risposta mancante smette così di essere una sensazione e diventa un lavoro preciso.
Quando arriva il riscontro, aggiorna la scheda. Puoi approvare il perimetro, chiedere una modifica oppure scegliere un approfondimento. Conserva il motivo della decisione: ti servirà quando tornerai sul preventivo o dovrai spiegare l’intervento a un’altra persona.
Il registro chiude il cerchio. Hai la questione, il costo, il referente, la risposta e il prossimo passo nello stesso posto. Puoi usare questa struttura sul prossimo intervento e su quello successivo, con il tuo fornitore o con Ammira.
Per cominciare ti bastano il kit e una voce che oggi non ti convince. Prendi quella. Fai la domanda. Porta il confronto fino a una risposta che ti permetta di decidere.
VOGLIO IL KIT STOP SPESE · GRATIS →Il momento di capire una spesa è prima di firmare.
Vogliamo farti conoscere il nostro modo di lavorare attraverso qualcosa che puoi usare. Se poi vorrai applicarlo con noi, potremo valutare un progetto. Il kit resta tuo anche se non acquisti nulla.
Nessuna carta di credito. Nessun appuntamento obbligatorio. Puoi usare schede e messaggi con chi lavora già nel tuo studio. Gli approfondimenti via email sono facoltativi.
VOGLIO IL KIT STOP SPESE · GRATIS →Dal download al lavoro in studio
Scegli un solo punto, recupera il riferimento e formula la prima domanda. Non occorre raccogliere tutto il sito prima di iniziare.
Apri la scheda dei costi. Riporta iniziale, canoni, extra ed esclusioni sullo stesso periodo e controlla che il perimetro sia comparabile.
Apri gli esempi commentati. Distingui ciò che è documentato da ciò che manca e adatta una richiesta al tuo caso.
Apri il registro. Associa alla questione un referente, un prossimo passo e una data concordata; le credenziali restano nei vostri strumenti sicuri.
Prima di spendere ancora
Canoni, extra o esclusioni possono cambiare il costo del lavoro che ti serve.
Il controllo da fare: Confronta attività equivalenti, stesso periodo e stesso trattamento dell’IVA.
«Installato» o «sistemato» non descrive pagine, prove ed esiti; il dubbio può restare aperto.
Il controllo da fare: Chiedi il perimetro, il riscontro disponibile e ciò che non è stato esaminato.
Il lavoro può essere nuovo oppure sovrapporsi a quanto già paghi. L’etichetta non basta a distinguerli.
Il controllo da fare: Chiedi quale attività è inclusa, quale è aggiuntiva e come si verifica la consegna.
IL PRIMO PASSO
Trasforma ogni voce incerta in una domanda usando il modello del kit. Invia la richiesta al referente appropriato e annota la risposta nel registro. Poi confronta il lavoro, oltre al prezzo.
Inserisci nome ed email nel modulo. Non serve il numero di telefono.
Dopo l’invio trovi subito il kit da leggere, copiare e stampare. Puoi salvare i modelli modificabili.
Usa i materiali con il tuo team. Se vuoi un confronto, puoi richiederlo dalla pagina di ringraziamento.
PROBLEMI CON IL SITO
Quando il sito dello studio dà problemi, spesso il nodo non è tecnico ma negli accordi: cosa comprende il canone, chi ha gli accessi, chi risponde. Ecco sei situazioni tipiche, con il primo controllo da fare prima di pagare un intervento o cambiare fornitore.
Chiedi l’elenco scritto delle attività incluse: aggiornamenti, backup, ripristino, modifiche ai testi e tempi di risposta. Confrontalo con gli interventi degli ultimi mesi. Se ogni richiesta viene quotata a parte, il canone copre meno di quanto pensavi.
Riprendi contratto o preventivo e cerca tempi di risposta, referente e canale per le urgenze; se mancano, chiedi di metterli per iscritto. Intanto verifica di avere accessi e copie dei contenuti, così lo studio non dipende da una sola persona.
Approfondimento: Cambiare fornitore del sito dello studio dentistico
Verifica chi risulta intestatario del dominio (per i domini .it, con la ricerca whois del Registro .it) e chiedi gli accessi amministrativi a hosting, posta e pannello. Se il dominio è intestato al fornitore, chiedi come trasferirlo prima di qualsiasi cambio: dal dominio dipendono anche le email dello studio.
Approfondimento: Cambiare fornitore del sito dello studio dentistico
Di solito il certificato che protegge la connessione (HTTPS) è scaduto o non copre tutte le pagine. Per un paziente può bastare per chiudere la pagina, soprattutto prima di compilare un modulo. Chiedi chi è responsabile del rinnovo e se avviene in automatico.
Chiedi quali problemi risolve, cosa si recupera tra testi, fotografie e indirizzi delle pagine, e come verranno reindirizzati i vecchi indirizzi per non perdere le posizioni raggiunte su Google. Poi confronta la proposta con un intervento mirato sui punti deboli.
Le comunicazioni dello studio seguono regole proprie. La legge 145/2018 (articolo 1, comma 525, modificato nel 2023) esclude gli elementi attrattivi e suggestivi, come offerte, sconti e promozioni che possano portare a cure improprie; un modulo che chiede informazioni sulla salute tratta dati particolari ai sensi dell’articolo 9 del GDPR. Fai rileggere testi, informativa e cookie da chi segue lo studio per gli aspetti legali e deontologici.
Approfondimento: Il sito dello studio dentistico è a norma? Regole e privacy
LE VOCI DI COSTO
Due preventivi si confrontano solo se descrivono lo stesso lavoro. Queste sono le voci che compongono il costo di un sito per studio dentistico: quando si pagano e cosa chiedere prima di firmare.
| Voce | Quando si paga | Cosa chiedere |
|---|---|---|
| Progetto e grafica delle pagine | Una volta | Quante pagine, quante revisioni e chi approva la versione finale. |
| Testi e fotografie dello studio | Una volta, spesso a parte | Chi li prepara, se le foto sono dello studio e chi ne detiene i diritti. |
| Modulo, prenotazione e WhatsApp | Una volta, più eventuali canoni | Dove arriva la richiesta, chi risponde e quali servizi esterni si pagano ogni mese. |
| Collegamento al gestionale | Da verificare caso per caso | Quali funzioni offre il gestionale e quanto chiede il suo fornitore. |
| Dominio | Ogni anno | A chi è intestato e chi si occupa del rinnovo. |
| Hosting, backup e certificato | Ogni mese o ogni anno | Cosa comprende, ogni quanto si fa il backup e chi interviene se il sito si ferma. |
| Licenze, temi e plugin | Ogni anno | Quali sono a pagamento e cosa succede se non vengono rinnovati. |
| Manutenzione e assistenza | Ogni mese o a intervento | Attività incluse, tempi di risposta e come viene documentato il lavoro. |
| Privacy e cookie | Una volta, con aggiornamenti | Chi prepara informativa e banner, e quali dati raccolgono i moduli. |


Perimetro e condizioni sono nelle pagine delle offerte: Sito Essenziale · Care Plan
VOGLIO IL KIT STOP SPESE · GRATIS →Ti aiuta a preparare le verifiche e a valutare la spesa. Non sostituisce un audit o un parere del professionista competente.
No. Puoi usare domande, registro e confronto costi con chi segue già il tuo sito.
Zero euro, nessuna carta. Accesso immediato e link via email. Poi puoi richiedere un confronto gratuito, oppure usare il kit da solo.
Parti da una spesa, una risposta o una consegna. Non devi compilare tutto il kit. Scegli la situazione più vicina alla tua, copia la domanda e inviala alla persona che può rispondere. Il registro ti aiuta a ritrovare il punto quando arriva il riscontro.
Chiedi di collegare ogni termine a un’attività: che cosa cambia sul sito, chi lo fa e come lo vediamo alla consegna? Puoi usare la richiesta completa del kit proprio per riportare la conversazione su questi punti. Una voce che non capisci merita una spiegazione prima dell’approvazione.
Dopo il download puoi proporci una spesa da esaminare nel lavoro gratuito. Concordiamo il punto e i materiali: prepariamo una scheda con costi noti, informazioni mancanti e domanda da fare al fornitore. Nel confronto di 20 minuti la leggiamo insieme. Ti rimane un documento da usare nella trattativa.
Per valutare il costo servono almeno il numero e il tipo di pagine, chi prepara testi e fotografie, come si gestiscono le richieste e quali collegamenti servono. Separa la realizzazione dai costi ricorrenti di dominio, hosting, licenze e manutenzione. Il kit non è un listino: ti aiuta a raccogliere queste voci prima di confrontare due totali. Come riferimento, i prezzi pubblici di Ammira sono 2.900€ a prezzo fisso per il Sito Essenziale, una fascia di 3.000–20.000 € per i progetti su misura e da 140€/mese per il Care Plan.
Confronta lo stesso insieme di attività: pagine, contenuti, moduli, integrazioni, revisioni, assistenza e consegna. Per ogni voce chiedi che cosa ricevi, chi lo prepara, quali esclusioni ci sono e come si verifica il risultato. Riporta a parte rinnovi e interventi extra. La richiesta completa e il registro del kit servono a rendere visibili le risposte mancanti prima della firma.
Chiedi un elenco scritto delle attività comprese, delle scadenze e dei limiti: aggiornamenti, backup, ripristino, assistenza e modifiche ai contenuti. Fai distinguere gli interventi inclusi da quelli quotati a parte e chiedi come viene documentato il lavoro svolto. Un canone è più facile da valutare quando lo colleghi a responsabilità e consegne verificabili.
Raccogli l’intestatario del dominio, il servizio di hosting, il referente per i rinnovi, gli account amministrativi e le modalità di esportazione dei contenuti. Chiedi quali materiali e licenze puoi trasferire secondo gli accordi esistenti. Pianifica il passaggio con chi gestisce sito ed email prima di disattivare servizi: il kit ti aiuta a registrare informazioni, referenti e punti ancora da chiarire.
KIT GRATUITO · MATERIALI PRONTI
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